
Nello specifico voglio raccontarvi del caso ufologico che, assieme all'Area 51, è più conosciuto tra gli appassionati e non di alieni e UFO.
Ovviamente parlo del famoso caso di schianto di UFO a Roswell, nel New Mexico. Caso che ci porta inevitabilmente all'altrettanto famoso video dell'autopsia aliena.
Tutto inizia nel giugno del 1947, quando alcuni cittadini della città di Roswell avvistano strani oggetti librarsi nel cielo notturno. Le varie testimonianze sono confuse e molte fanno pensare che quelle luci altro non siano che meteoriti, perché le loro dichiarazioni descrivono le principali caratteristiche dei meteoriti , ma, ovviamente, la cosa non può essere affermata con assoluta certezza.
Nello stesso periodo del giugno '47, Il signor William Brazel, che lavora presso una fattoria sita fra la città di Roswell e la città di Corona, dichiara di aver scoperto i resti di un oggetto volante precipitato in zona. Le dichiarazioni riportate da Brazel e dai suoi familiari, in particolare i figli, sono molto confuse e spesso incongruenti.

Brazel ichiara di aver rinvenuto i resti nel luogo dell'impatto e li descrive come frammenti di spesse lamine d'alluminio, alcuni dei quali "ornati" con incisioni di lettere e numeri, o disegni di tipo floreale, che ricordano molto le raffigurazioni tipiche orientali. Il tentativo da parte di Brazel di cancellarle risulta vano e fa capire che sono incisioni e disegni impossibili da togliere, e non riesce nemmeno a scalfire o rompere le lamine, nemmeno utilizzando martelli o altri materiali fortemente contundenti.
La notizia si diffonde a macchia d'olio e il 9 di giugno dello stesso anno viene pubblicata dal Roswell Daily Record, assieme ad un'intervista a Brazel, che rivela i particolari della vicenda e si dice convinto che i resti siano di un disco volante di natura ignota.
Lo sceriffo di Roswell, tale George Wilcox, ascolta le testimonianze di Brazel, dei suoi familiari e di amici e vicini di casa ( i quali sono coinvolti in maniera più o meno profonda) e tutti forniscono la medesima versione dei fatti.
E' ovvio che all'epoca dei fatti quasi nessuno sa cosa sia un UFO e infatti nessuno si interessa nemmeno ad una ricompensa di 3.000 dollari per ogni reperto rinvenuto nell'area del crash down.
Un ufficiale della Roswell Army Airforce (RAAF), Jesse A. Marcel, viene convocato dallo sceriffo Wilcox e da quest'ultimo apprende delle testimonianze sullo schianto e si reca sul luogo dell'impatto. Anni dopo, dichiarerà che, vista la sua profonda conoscenza di tutti i velivoli americani e non, militari e civili, missili, palloni aerostatici e quant'altro, quello dell'impatto a Roswell non corrisponde a nessun velivolo conosciuto. Anche lui dice che i resti, alcuni dei quali simili a pergamene, hanno incisioni simili a geroglifici, ma che geroglifici non sono.

Dopo tutte queste dichiarazioni la notizia comincia a diffondersi anche al di fuori e ad incuriosire non poco . La radio di Roswell diffonde la notizia che è precipitato un UFO, ma la trasmissione viene bruscamente interrotta dall'FBI. Infatti in un secondo momento la notizia dell'UFO viene coperta con la storia che a precipitare sia stato un pallone d'alta quota...
Ma ormai la notizia si è diffusa e viene riportata da alcune testate giornalistiche, anche se in maniera un po' diversa l'uno dall'altro: giornali come il New York Times e il Washington Post riportano la versione "ufficiale" del pallone d'alta quota, mentre giornali come il Chicago DailyNews o il San Francisco Examiner (e il Roswell Daily Record, ovviamente) optano per la versione più affascinante dell'UFO.
Fatto sta che un gruppo di soldati viene inviato sul luogo dell'incidente per rimuovere ogni traccia...
Se Roswell non è altro che una bufala, perché far scomodare militari ed FBI? Quesito a cui non daremo mai risposta...
L'AUTOPSIA
Si dice che a pochi Km dall'area del crash sia stato ritrovato il corpo centrale del velivolo e, poco più in là, i famosi corpi di creature aliene...
Le immagini dell'autopsia mostrano un essere dall'aspetto umanoide, ma mancante di organi genitali e, apparentemente, di ombelico e capezzoli (ad un'analisi più approfondita si scopre che invece ci sono), glabro e con mani che presentano 6 dita.
Il filmato dura una ventina di muniti, le riprese sono molto movimentate e presentano svariati tagli di scena.
Si sa, oramai, che il filmato è una bufala!

La sua storia inizia nel 1995, quando un produttore di nome Ray Santilli dichiara di aver visto alcune bobine d proprietà di un ex militare di 83 anni, tale Jack Bartnett, nelle quali era registrata la famosa autopsia. A detta di Bartenett sarebbe stato lui a fare le riprese nel lontano 1947. Il problema è che mai nessuno, oltre Santilli, ha mai avuto modo di visionare queste fantomatiche bobine originali!
Svariati cameraman hanno visionato il noto video di Santilli e sono concordi nell'affermare che in casi di riprese di importanza rilevante (quali un'autopsia aliena), all'epoca della registrazione, si usavano cineprese fisse e c'era sempre un fotografo che veniva inevitabilmente inquadrato e nel film di Santilli questo manca e le cineprese sono mobili. Poi c'è anche il telefono a parete che non risulta essere in utilizzo nell'anno 1947, ma successivamente. Oltretutto alcuni medici legali fanno notare che l'autopsia è eseguita senza alcun metodo scientifico e senza gli strumenti idonei.

La storia del video dell'autopsia rimane comunque molto affascinante, anche se non c'è alcuna prova della sua esistenza o autenticità.
Se l'argomento vi interessa, vi consiglio un film del 2006, che si intitola Alien Autopsy e tratta proprio di Santilli e della storia del filmato. E' un film molto piacevole e divertente, ma lascia qualche interrogativo, primo fra tutti:
ok, il filmato ormai famoso è un falso, ma se il filmato originale fosse esistito veramente?
Purtroppo anche a questa domanda non troveremo mai risposta...

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